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Il cliente non deve coordinare i diversi professionisti. Lo facciamo noi.

E’ il tuo referente che attiva le competenze quando servono. Un metodo che applichiamo da sempre e che si è sempre dimostrato funzionale alle esigenze dei Clienti.

Molti dichiarano di lavorare in modo integrato, ma pochi lo fanno davvero. Qui sotto trovi come lavoriamo noi: i passaggi che ripetiamo per ogni cliente, dal primo incontro fino all’affiancamento continuativo.

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Si parte sempre dall’ascolto

Il primo incontro non serve a vendere un servizio. Serve a capire qual è il problema vero.

Spesso il cliente arriva con una domanda fiscale e dopo mezz’ora di conversazione emerge che il tema è societario. Oppure parte da una questione di lavoro e ci accorgiamo che dietro c’è una vicenda successoria. Senza un ascolto serio si rischia di rispondere alla domanda sbagliata.

Cosa ti chiediamo:

  • Di raccontarci la situazione senza filtri tecnici
  • Di portare i documenti che hai a disposizione, anche disordinati
  • Di dirci quali sono i tuoi obiettivi, non solo i tuoi problemi

Cosa ti diamo:

  • Una lettura del quadro complessivo
  • L’indicazione delle aree coinvolte
  • Una stima realistica di tempi e impegno
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La prima risposta

L’esperienza e le competenze dei professionisti sono solitamente sufficienti per individuare, fin da subito, gli ambiti di intervento e i perimetri d’azione richiesti dal cado del Cliente.

Cosa significa per te:

  • Non te ne vai a mani vuote
  • Non avrai perso tempo
  • Avrai idee più chiare sulla situazione.
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Il tuo referente

Quando il primo incontro si trasforma in un rapporto durevole, ad ogni Cliente viene assegnato un referente\professionista di riferimento. È lui il punto di contatto, anche quando dietro lavorano più persone

Il referente non è scelto a caso. Dipende dal problema principale che porti, dal profilo del cliente, dalla disponibilità e dalla specializzazione. Se sei un imprenditore in fase di startup il referente sarà un commercialista con esperienza aziendale. Se sei una famiglia con una successione complessa il referente sarà chi gestisce questi temi quotidianamente.

Una volta assegnato, il referente resta il tuo punto di contatto stabile. Non sarai “rimbalzato” da una persona all’altra a ogni telefonata.

Cosa significa per te:

  • Una persona che conosce la tua storia
  • Un numero di telefono e una mail a cui rivolgerti
  • Un interlocutore stabile nel tempo
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Coordinamento interno

Quando le richieste del Cliente toccano più aree, il referente coinvolge i colleghi con competenze adeguate. Il cliente non è costretto a rivolgersi ad uffici e studi diversi … qui, puoi trovare il pool di professionisti di cui hai bisogno.

Esempio concreto: un imprenditore vuole cedere una quota della sua società al figlio. Il referente attiva il collega che si occupa di valutazioni d’azienda, quello che gestisce le operazioni straordinarie, l’avvocato per gli aspetti societari, il consulente del lavoro se ci sono dipendenti coinvolti, il referente fiscale per la pianificazione personale. Tutti lavorano insieme. Il cliente viene seguito da un solo Studio coordinato.

Come funziona internamente:

  • Riunioni periodiche di coordinamento sui casi complessi
  • Documentazione condivisa accessibile a tutto il team
  • Decisioni operative discusse e validate prima di essere comunicate al cliente
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Affiancamento continuativo

Non ci limitiamo ad aprire, chiudere e archiviare una pratica. Il nostro intento è restare accanto e a disposizione per le evoluzioni, le nuove decisioni e gli imprevisti.

La maggior parte dei nostri clienti ci segue da anni. Molti da decenni, alcuni fin dall’inizio! Questo perché un problema fiscale o societario non si risolve mai in modo definitivo: cambia la normativa, cambia l’azienda, cambia la famiglia. Il valore dello Studio sta nel sapere come sei arrivato fino a qui, non solo dove sei oggi.

 Cosa significa per te:

  • Un riferimento stabile per anni, non solo per una pratica
  • Una memoria delle scelte fatte e del perché sono state fatte
  • Disponibilità a rivedere le strategie quando il contesto cambia

Cosa non facciamo

Cosa non troverai qui

Per dirti come lavoriamo dobbiamo anche dirti cosa non facciamo.

  • Non promettiamo soluzioni miracolose o riduzioni fiscali aggressive. La materia non lo permette e i clienti che le cercano di solito si fanno male.
  • Non lavoriamo con clienti che chiedono di forzare le regole. Ce lo impedisce la nostra morale e i nostro codici deontologici … e se questo non bastasse … è sempre un rischio violare volontariamente le norme … e il rischio del cliente è un nostro rischio!
  • Non rimbalziamo le richieste da una segreteria a un assistente. Se chiami il tuo referente, parli con lui o ti richiama lui.
  • Non possiamo promette di rispondere a tutti, a tutte le email e a tutti i messaggi istantaneamente, per lavorare abbiamo bisogno di tempo e organizzazione e tempo da dedicare alle urgenze impreviste!
  • Non vendiamo pacchetti standardizzati. Ogni cliente ha esigenze diverse e il preventivo viene fatto sul caso reale, non su un listino.

La riservatezza non è uno slogan

Trattiamo informazioni delicate: redditi, patrimoni, vicende familiari, contenziosi, controversie societarie. La riservatezza è il presupposto del nostro lavoro, non un valore decorativo.

Cosa significa concretamente:

  • Documenti gestiti con sistemi informatici protetti e backup
  • Accesso ai dati del cliente limitato al team che ci lavora
  • Nessuna comunicazione esterna senza esplicita autorizzazione
  • Custodia di testamenti e documenti riservati con procedure dedicate
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